Il fiume verde - Masi

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IL FIUME VERDE


Bari, lì 31 gennaio 1993


Premessa

La rivoluzione industriale prima e quella informatica poi, stanno imprimendo   una accelerazione esponenziale alla evoluzione della nostra società: occorre  quindi individuare  logiche comportamentali altrettanto flessibili e dinamiche.

Il mondo  della città

Dall'interno del "sistema" urbano emergono (con peso crescente in forma esponenziale) fenomeni latenti fino a qualche tempo fa:

Crescono le barriere nel rapporto con noi stessi e con gli  altri perché sempre più ci allontaniamo dai suoni, dai colori, dai silenzi, da  quel mondo "a  misura d'uomo" così importante per i nostri equilibri;

Crescono i costi ambientali dell’inquinamento acustico, termico ed atmosferico generato da una società in cui i "consumi" sostituiscono la quantità alla  qualità, le  "abitudini di  massa" al feed-back della memoria,  la droga dell'indifferenza alla fantasia;

Crescono, in  generale, la degenerazione dell'habitat urbano e la probabilità che si raggiunga, per questo sistema, un  "punto di non ritorno".

Poiché questa realtà è il risultato statistico di un gran numero di comportamenti consolidati, sarebbe  velleitario pensare ad un suo brusco ribaltamento. Per  generare una  inversione di tendenza occorre proporre riferimenti concreti  che, strutturandosi come "logica" alternativa al sistema,  suggeriscano e ripropongano una nuova (e antica) cultura dell'uomo.


Il fiume  verde

     Immaginiamo di creare una piastra pedonale  attrezzata:

o    sollevata  di  circa tre metri rispetto al livello stradale;

o    arredata a giardino pensile e connessa con scale mobili e percorsi terrazzati fioriti ai marciapiede esistenti;

o    sotto la quale scorra il traffico attuale, insieme a quello automatizzato per il trasporto merci;

o    dotata superiormente di monorotaie per il trasporto rapido di massa;

o    che permei di sé, abbracciandoli e fondendoli, piazze, teatri, musei, giardini, mare.

Sollevandoci al di sopra dei binari,

arretrando ed avanzando a lambire monumenti, a rivitalizzare edifici pubblici,

suggerendo nuove percezioni e nuovi scenari,

questo "fiume verde" ci consentirebbe di riappropriarci

delle stagioni,   del profumo dell'erba, del sorriso di un amico, del canto degli uccelli, di  odori e sapori  antichi,

in una parola: di noi stessi.


Annotazioni

Il trapianto sul tessuto viario attuale sarebbe praticamente indolore, trattandosi di una sistema che scorre su punti "esterni" alla sede stradale.
L’attuazione del sistema potrebbe procedere per parti omogenee e progressive (e consentire così un costante controllo ambientale e funzionale) fino a saldarsi, perimetralmente, ai nodi intermodali ed ai parcheggi esterni.

I costi potrebbero essere azzerati dai finanziamenti per le aree metropolitane, dalle sponsorizzazioni e dai proventi ricavabili dalle aree attrezzate e dal trasporto merci.

Avremmo  infine  donato   nuovo impulso a quel  Rinascimento  
che  sta   per fiorire fuori e dentro di  noi.

 
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